il network

Solitaire ou Solidaire?

di
Bread&Roses - Bari

Cosa succede in Europa al tempo del neoliberismo e delle politiche dell’austerità?

Quando reti e filo spinato tessono relazioni

di
Fuorimercatogasp - Verona

L’obiettivo era risistemare il recinto per liberare Beniamino e Giusy, gli asini, dopo l’inverno, uno di quei lavori che vengono rimandati per mancanza di tempo e di forze.

SfruttaZero lotta di casse

Sfruttazero semina identità

di
Marina de Ghantuz Cubbe*

La semina dei pomodori alla Masseria dei Monelli di Conversano, a Bari, è un’azione concreta, un gesto simbolico, la riappropriazione della terra e dei suoi frutti.

4° incontro nazionale di FuoriMercato

Questo fine settimana si svolgerà la quarta riunione nazionale della Rete Fuorimercato, ospiata questa volta da SOS Rosarno. Riportiamo sotto il programma della tre giorni.

Roma non si vende, San Lorenzo si difende!

di
Communia Roma

Sono passati circa due giorni da quando un'operazione della polizia di Roma Capitale e dei vigili del fuoco ha portato al sequestro di diversi dei fabbricati nella zona compresa tra via dei Lucani

Di questo spazio c’è bisogno. Dateci acqua e luce.

di
Bread&Roses - Bari

Il 24 marzo 2016 il giardino di villa Capriati e l’annessa cascina del custode sono stati riaperti dall'iniziativa di studenti e studentesse, lavoratori e lavoratrici precari/e, migranti e nativi,

la rete e i contatti

Communia Network è una rete politica e sociale, frutto di idee e pratiche che si misurano con la crisi delle sinistre anticapitaliste in Europa e la progressiva marginalizzazione di alternative credibili.
Un progetto che punta a un nuovo lessico politico. Al tempo della crisi strutturale del movimento operaio tradizionale e del vicolo cieco in cui è finita la sinistra istituzionale e non, ci muove l'ambizione di ricostruire luoghi e tempi della lotta di classe, individuando un nuovo linguaggio, un nuovo immaginario, nuovi strumenti di connessione a livello nazionale e internazionale.

E' un progetto che vuole rompere con una tradizione ormai inservibile per iniziare a navigare in mare aperto. Ma non ci interessa la tabula rasa. Vogliamo ancora utilizzare l'approccio marxiano senza mummificarlo. Ci interessa il marxismo critico, libertario, ci interessa mescolarlo alle riflessioni dell'ecologismo radicale e del femminismo, alle elaborazione critiche del presente. Nessuna nostalgia per vecchie narrazioni, nessuna ansia di nuovismo. Vogliamo costruire un nesso, teorico e politico, con i punti più alti della storia dei movimenti di rivoluzione, da quelli che hanno originato il movimento operaio a quelli essenziali del secolo trascorso.

In questa chiave puntiamo a costruire, di nuovo, senza nostalgie e pentimenti. Puntando su una visione della democrazia diretta e radicale come valore fondante l’emancipazione; sull’autorganizzazione, sull’alternatività al capitalismo e la rottura con le sue regole e leggi come consapevolezza necessaria; sulla dimensione internazionale dei movimenti come spazio indispensabile alla loro efficacia.

Un progetto che mette in rete pratiche fuori mercato, percorsi di riappropriazione e autogestione conflittuale che si misurano con il conflitto attraverso l'autorganizzazione e la pratica di una democrazia reale. L’autogestione conflittuale è un terreno da riempire di significati nuovi, cogliendone la storia, le potenzialità, i limiti e le illusioni, soprattutto dal versante del rapporto con il potere, con sperimentazioni “fuori mercato“.

La forma di questo progetto è una rete, composta da soggetti che localmente provano a costruire tali pratiche e a connetterle con le lotte per la difesa del territorio, contro lo sfruttamento del lavoro, per il diritto allo studio e al sapere, per l'autodeterminazione di donne e soggetti lgbit.

Se vuoi scriverci per info maggiori: info@communianet.org