Abbiamo atteso qualche giorno prima di scrivere un articolo sull’incendio che venerdì 5 maggio ha causato uno dei peggiori disastri ambientali sul nostro territorio.
Il principale marchio italiano nella produzione del tessile balzato alle cronache per la nefanda sentenza sulla Marlane si scopre abbia altri scheletri in amianto nel proprio armadio.
Dopo Casale Monferrato e Bussi, anche in Calabria ha vinto il padrone.
Nessuna giustizia per gli operai e le operaie deceduti per i veleni emessi dall'industria tessile.