Minacce per un carro al carnevale di Viareggio che fa satira su Salvini

Thu, 11/02/2016 - 20:01
di
Communia Viareggio

Codardi e vigliacchi che trovano il coraggio solo dietro l'anonimato hanno pensato di minacciare il cantautore Luca Bassanese e il carrista Gilbert Lebigre perché colpevoli ai loro miserabili occhi di avere scritto, il primo, una canzone - “porca mediocrità” - e avere realizzato, il secondo, un carro allegorico - “Si salvi chi può” - che ironizzano sul leader della Lega Nord Matteo Salvini. Da diversi anni la collaborazione tra il cantante vicentino e il carrista francese si incontra nella kermesse viareggina del carnevale.
Il carnevale di Viareggio da sempre è caratterizzato per l'ironia e la satira pungente. Solo degli idioti possono pensare di intimorire degli artisti e fermare uno dei più belli spettacoli del mondo.
Una strofa delle più famose canzoni del carnevale di Viareggio, Maschereide, scritta nel 1924 in epoca di censure fasciste recita così: “Canzone dillo per noi alla gente, chi disprezza le maschere capisce poco o niente...”.
Molto probabilmente i fan di Salvini certe cose non sono in grado di capirle o forse non vogliono; troppo impegnati a seminare odio conto immigrati, omosessuali e le varie minoranze che non vanno loro a genio. Alcuni di questi esaltati hanno minacciato di incendiare il carro allegorico e le persone che c'erano sopra compresi cantante e carrista. Sulla vicenda in città, e non solo, sono cresciute come era prevedibile immediatamente le polemiche che hanno costretto anche esponenti della Lega Nord a prendere posizione. Nelle ore in cui la consigliera regionale della Lega Nord in Toscana, Elisa Montemagni, prendeva le distanze dagli anonimi minacciatori, il consigliere della Lega Nord in Liguria, Giovanni De Paoli, arriva ad esternare: “Se avessi un figlio gay lo butterei in una caldaia e gli darei fuoco”.
Sono frasi orribili che si commentano da sole. Naturalmente a Bassanese, a Lebigre, ai gay, ai migranti e a chiunque riceve minacce di essere bruciato va la nostra incondizionata solidarietà. Ormai da tempo, anche, a Viareggio il veleno leghista ha attecchito. Occorre quindi tenere alta la guardia e denunciare sul nascere ogni fenomeno di razzismo, sessismo e intolleranza.