Europa in credito: movimenti e alternative nella resistenza all’austerità

Thu, 12/03/2015 - 19:23
di
Favilla - CommuniaMantova/ Spazio sociale La Boje!

venerdì 13 marzo ore 18.30 @ Spazio Sociale La Boje!, strada Chiesanuova 10
“Non c’è euro che tenga” con l’autore Marco Bertorello - a seguire speri-cena greca di autofinanziamento

martedì 24 marzo @ore 21.00 @Arci Donini, piazza dei Mille
“Tsipras chi?” e “Podemos” con l’autore Matteo Pucciarelli

Il 18 marzo si terrà l’inaugurazione della nuova sede della Banca Centrale Europea a Francoforte.
Una dimostrazione di potere e sicurezza da parte dell’istituzione europea che più di altre è responsabile delle politiche economiche criminali successive alla crisi.
Saremo anche noi là nella due giorni di iniziative indetta dal coordinamento di movimenti europei BLOCKUPY. Vorremmo chiedere ai signori che governano l’austerità attraverso la gestione della moneta, perché tagliano il credito alla Grecia e continuano a chiedere a milioni di cittadini europei di pagare il prezzo di debiti illegittimi.
Negli ultimi anni la politica si è fatta governo tecnico della Troika (BCE, FMI e Commissione Europea) e i cittadini degli stati europei si sono sentiti dire che l’unica strada percorribile era quella della privatizzazione dei servizi pubblici e dei beni comuni, che le vite di milioni di uomini e donne dovevano essere sottoposte a regimi permanenti di precarietà e disoccupazione.
Non bisogna percorrere chilometri per notare gli effetti di queste politiche: la proposta di regolare l’offerta formativa delle scuole superiori di Mantova in base ai tagli al trasporto pubblico, piuttosto che la chiusura degli uffici postali in molti piccoli comuni, possono essere esempi dell’impoverimento della cittadinanza sociale.
Così come la Grecia non potrà liberarsi dalla morsa del debito senza la solidarietà del resto dell’Europa e un cambio dei rapporti di forza, così anche a livello locale non potremmo trovare nessuna soluzione che non si confronti con le resistenze e le alternative che stanno emergendo nel continente.
Il 13 e il 24 marzo presenteremo 3 libri che pensiamo possano essere utili a rafforzare il dibattito cittadino su alcuni nodi teorici e organizzativi che si sono sviluppati negli ultimi anni nelle strade e nelle piazze dell’Europa (soprattutto quella mediterranea).
Venerdì sarà con noi a La Boje! Marco Bertorello, lavoratore del porto di Genova e collaboratore del Manifesto, che nel libro “Non c’è euro che tenga” prova ad inquadrare storicamente e geograficamente il dibattito sulla moneta unica, svelando alcune semplificazioni rispetto l’uscita dall’euro quale ricetta per uscire dalla crisi. Venerdì 24 all’Arci Donini invece Matteo Pucciarelli, giornalista dell’Espresso che ha scritto due libri su Syriza e Podemos, ci descriverà le due organizzazioni politiche che stanno avendo successo in Grecia e Spagna, rilanciando la partecipazione popolare contro i diktat della Troika. La sinistra italiana vorrebbe ricostruirsi imitando questi brand vincenti, ma potrà solamente incorrere in sconfitte se non proverà a comprendere le radici profonde del successo delle formazioni guidate da Tsipras e Pablo Iglesias, i loro punti deboli e la loro relazione con i movimenti di piazza.