Alba Dorata al tramonto?

Sun, 19/01/2014 - 19:20
di
Emiliano Viti

Dopo le notizie giunte dalla Grecia sugli arresti di alcuni dirigenti e deputati di Alba Dorata, sarebbe giusto chiedersi: a chi giova? Come mai solo ora le istituzioni greche si sono accorte della estrema pericolosità di un partito di chiara ispirazione nazional-socialista?

È bene innanzitutto ribadire che sia l'ascesa che oggi le persecuzione di Alba Dorata derivano dalla crisi economica della Grecia e dalle politiche di austerity adottate dal 2008 in poi.
D'altronde ripercorrendone nascita e sviluppo si evince chiaramente la sua matrice ideologica e sopratutto la sua funzionalità.
Nel secondo dopoguerra la borghesia ha sempre finanziato gruppi legati all'occupazione nazi-fascista in chiave anti-comunista, lavorìo perseguito fino all'ascesa al potere dei Colonnelli. Insomma, la Grecia non è nuova ad avere potentati locali pronti ad utilizzare nei momenti di forte fibrillazione sociale, sgherri fascisti per frenare l'avanzata delle istanze sociali di giustizia e uguaglianza. Anche Alba Dorata va iscritta in questo meccanismo.
Basti ricordare che pochi giorni prima dell'assassinio del rapper Fyssas, Alba dorata ha aggreddito con le sue squadracce i lavoratori portuali di Perama, perché accettassero la riduzione della loro paga giornaliera e per portare i propri uomini all’interno della “cintura” dei bacini di carenaggio di Perama.
Per spiegare l'ascesa di questo movimento non è necessario andare troppo indietro nel tempo. La stessa Ue spinse Nea Democratia (il partito dell'attuale capo del governo, Samaras) ad allearsi con il LAOS, altra organizzazione di estrema destra poi inghiottita dai successi elettorali di Alba Dorata negli ultimi anni.
A far cambiare idea, o meglio a iniziare a pensare che fosse il caso di ridimensionare il ruolo di Alba Dorata molto probabilmente sono stati anche alcuni sondaggi delle ultime settimane. SYRIZA, partito di sinistra guidato da Alexis Tsipras, ha un punto percentuale di vantaggio sui conservatori di Nea Dimokratia (attualmente al governo); e Alba Dorata è saldamente il terzo partito greco, con il 13-13.5% dei voti. Nel sondaggio dell’istituto di statistica Pulse, inoltre, Alba Dorata risulta addirittura il secondo partito nella fascia d’età giovanile (18-29) e in quella tra i 30-44 anni.
Chiaramente molti voti verrebbero rosicchiati proprio al partito di Samaras.

La libertà di azione, avuta dai militanti picchiatori nelle loro azioni di pulizia etnica, dentro ospedali, asili e mercatini rionali, invece nasconde un altro tipo di sostegno avuto da Alba Dorata, quello da parte di apparati dello Stato. Le collusioni con la polizia in più di una testimonianza sono emerse in maniera lampante. Durante i blitz contro dirigenti e deputati, non a caso è stato arrestato anche un ex comandante della Polizia di Atene.

Ad ogni modo le inchieste e gli arresti di queste ultime settimane, in realtà non stanno colpendo direttamente l'apparato organizzativo di Alba Dorata. Ad esempio, non viene mai contestato il reato di essere un partito di chiara ispirazione nazista. Le accuse riguardano alcuni membri e il fatto di aver costruito una organizzazione criminale, fatta di aggressioni, estorsioni e riciclaggio. Come dire, il problema è solo qualche testa calda. Alcuni di loro infatti già si trovano in libertà.

Ilias Kasidiaris, deputato e oggi candidato a sindaco di Atene, giunse agli onori delle cronache internazionali per le sue aggressioni in Tv a suon di schiaffi nei confronti di due deputate della sinistra greca. Oggi questo personaggio è stato messo di nuovo in libertà, ricominciando così la sua campagna elettorale, cercando di passare come vittima del sistema. I sondaggi lo danno al 20% di preferenze.

Rimane difficile dire se dopo questa inchiesta, la Grecia tornerà ad essere più democratica. Certamente le forti mobilitazioni a seguito dell'assassinio di Fyssas hanno smosso un'opinione pubblica che ha ancora ben presente le pagine buie della Giunta dei Colonnelli. Le forti mobilitazioni antifasciste nel paese segnalano che, nonostante le divisioni, in Grecia sono ancora molti i settori sociali attivi e in grado di mettere in crisi le politiche di austerity. Non è tutto pacificato. Per questo Alba Dorata al limite verrà ridimensionata, ma non smantellata. Serve ancora.
D'altronde in Parlamento hanno votato buoni buoni l'esenzione fiscale per gli armatori e tutte le privatizzazioni selvagge imposte dalla troika. L'attenzione invece andrebbe posta sul sistema repressivo greco. Un sistema dove le simpatie fasciste delle forze dell'ordine sono sempre una costante. Un sistema che arresta studenti, come fossero pericolosi terroristi.

Su questo le dichiarazioni di Aris Hatzistefanou, autore del film Catastrojka, possono aiutarci: “Sono molto preoccupato del discorso con cui il governo ha presentato la decisione di arrestare questa gente. La versione, fin dall’inizio, è stata che solo lo Stato può garantire l’ordine. Una versione secondo cui gli estremismi di destra e di sinistra sono la stessa cosa. Temo un’ondata repressiva contro i movimenti di protesta che, seppur divisi, in Grecia sono vivi. I docenti e il personale universitario hanno bloccato tutto con uno sciopero durissimo, la televisione pubblica resta occupata e lotta per sopravvivere. Ecco, temo che la repressione a destra serva a giustificare quella che si abbatterà indiscriminatamente su tutto quello che è protesta, resistenza, opposizione, e che non ha nulla a che vedere con i nazisti. Una repressione che serva a distogliere l’opinione pubblica in Grecia e nel mondo dal vero estremismo: quello di centro. Quello delle banche e della finanza, quello della totale distruzione della rete dei diritti sociali e dei diritti dei lavoratori, la dittatura della sottrazione della sovranità nazionale e del diritto di ogni popolo di eleggere i suoi governanti. Questo temo e lo vedo accadere ogni giorno nella vita dei miei connazionali”.
Oggi i fondamenti della democrazia greca si stanno corrodendo.
L'assassinio di Fyssas ne è stato un lugubre allarme.