Rosarno-RiMaflow: parte il Mutuo soccorso

Thu, 13/02/2014 - 12:19
di
SOS Rosarno e FuoriMercato

Giovedì 12 dicembre 2013, a partire dalle 20.30 – verrà presentato presso la Ri-Maflow, un progetto di economia solidale che mette insieme due percorsi – i braccianti africani, i produttori calabresi della rete SOS Rosarno che da anni lottano contro ‘ndrangheta e sfruttamento e gli operai licenziati della Maflow che hanno avviato un progetto di riconversione industriale dell’ex stabilimento, in chiave collettiva, indirizzata al riciclo e riuso dei materiali elettronici ed elettromeccanici e della produzione di servizi al quartiere.

“Inferno Rosarno” titolava qualche settimana fa il Manifesto riferendosi alle condizioni di sfruttamento della manodopera migrante che accorre nella Piana di Gioia Tauro per
la stagione degli agrumi. Una situazione esplosiva che - nell’indifferenza generale - si riproduce puntuale ogni anno con migliaia di persone costrette a vivere e lavorare in condizioni disumane in un territorio caratterizzato dalla presenza pervasiva della ‘ndrangheta e dallo strapotere che multinazionali e grande distribuzione esercitano sui prezzi agricoli.

Perché SOS Rosarno
Parte da qui la scelta di supportare SOS Rosarno, la rete creata da piccoli produttori locali e da persone impegnate a realizzare un modello di agricoltura, relazioni e società basato sulla sostenibilità, sull’equità e sulla solidarietà. Non un modello astratto, ma una pratica quotidiana che mette insieme i deboli con i deboli e che sta evolvendo in un percorso interetnico di costruzione dell’alternativa: dai primi progetti di economia etica in solidarietà con i braccianti africani degli anni scorsi, alla creazione di una vera e propria cooperativa di lavoro formata da afrocalabresi e calabresi di
nascita per produrre ortaggi, conserve e marmellate, coordinare arrivi e accoglienza nell’ambito dei progetti di turismo responsabile e organizzare eventi di carattere culturale e interculturale. Questa l’evoluzione più recente del progetto di SOS Rosarno che ha deciso di includere da subito i prodotti della cooperativa nel proprio listino e di destinare allo sviluppo della stessa anche metà della quota di solidarietà che si versa con l’acquisto dei prodotti di SOS Rosarno, quota riservata appunto ai progetti di solidarietà ed esplicitata con la massima trasparenza come tutte le altre componenti che concorrono a formare il prezzo finale degli agrumi.

Agrumi e molto altro
Gli agrumi sono il prodotto “principe” della zona: limoni, mandarini, clementine e arance succose. Qui si approvvigionano i colossi dei soft drink come la Coca Cola che con le arance di Rosarno produce la Fanta. La proprietà degli agrumeti è molto frazionata e ciò rende i produttori ancora più deboli nei confronti dei grossisti che comprano in blocco il raccolto per conto delle multinazionali. La ‘ndrangheta ha in mano il business e il caporalato, le pressioni sono forti e molti produttori non hanno alternative tra il piegarsi o il lasciare marcire le arance sugli alberi abbandonando la loro terra. Gli agrumi di SOS Rosarno sono prodotti da piccole aziende biologiche che autoorganizzandosi e mettendosi in rete sono riuscite a sfuggire a questa filiera di sfruttamento. Il prodotto è certificato bio ed è ottimo, ma non è standardizzato: trattandosi di piccoli appezzamenti in cui convivono piante di differenti varietà, la cassetta contiene frutti di diversi calibri e tipologie, perché raggiunto il giusto grado di
maturazione il frutto viene raccolto e spedito a prescindere che si tratti di una navellina, di una tarocco o di un’altra varietà ancora. Una cassetta di arance o di mandarini è dunque un piccolo concentrato di biodiversità.
Agli agrumi si aggiungono le squisite marmellate di mandarini e arance, l’olio extravergine, i pecorini freschi e la ‘nduja, passando per salumi tradizionali, miele, cosmetici naturali e vino. Tutti prodotti certificati bio, realizzati nella zona dagli aderenti al progetto di SOS Rosarno. E poi il turismo responsabile e la grande, difficile scommessa, del recupero del borgo medioevale di Nicotera: un progetto in parte già avviato e per il quale SOS Rosarno chiede appoggio al mondo dei gruppi d’acquisto solidale.

Perché Ri-MAFLOW
L’associazione Occupy Maflow, costituita dai lavoratori licenziati della Maflow, ha sede a Trezzano sul Naviglio nell’omonima fabbrica occupata e ha avviato in questi mesi molte attività nell’ambito dell’economia solidale, del riciclo e del riuso oltreché nel settore dei servizi ricreativi e culturali (è stata da poco inaugurata una sala prove musicale in un box-laboratorio insonorizzato, un tempo utilizzato per lo sviluppo della componentistica auto). Attività che servono a dare una base concreta al tentativo di costruire una prospettiva economico-lavorativa sostenibile e solidale e che al tempo
stesso rappresentano la naturale e coerente evoluzione della decisione di andare avanti insieme autogestendosi. Nell’ambito dell’associazione, Fuorimercato è l’attività che organizza la distribuzione dei prodotti del Parco agricolo Sud Milano in collaborazione con il Distretto di economia solidale rurale e con il circuito dei Gas.
Un percorso che non poteva non incrociare quello così diverso eppure per tanti versi così simile di SOS Rosarno: il coinvolgimento di Ri-MAFLOW permette di innescare su Milano un processo virtuoso tutto interno all’economia solidale. Un processo non solo economico e solidaristico, ma capace anche di stimolare una riflessione profonda sulle strade finora intraprese dal mondo del consumo critico e dai produttori per ragionare insieme sul futuro, sui modi di fare rete, incidere e produrre cambiamento.
Sarebbe bello che Ri-MAFLOW, la ex fabbrica dove abbiamo scelto di presentare il progetto, divenisse uno dei luoghi di riferimento per discutere e confrontarsi su questi temi.

Logistica e ultimo miglio
Quest’anno SOS Rosarno si è organizzata con un trasportatore di fiducia per i viaggi dalla Calabria al Centro-Nord, Ri-MAFLOW farà da piattaforma logistica per Milano e per i comuni limitrofi e l’uomo di SOS Rosarno a Milano si occuperà di distribuire i prodotti ai Gas e parteciperà anche ai mercati locali come quello organizzato a Cascina Cuccagna. Questa organizzazione logistica, di cui si potrebbero utilmente avvalere anche altri progetti e iniziative nell’ambito dell’economia solidale, va sostenuta e ha ovviamente dei costi che verranno coperti con una specifica quota di solidarietà (vedi prezzo trasparente).
Ecco tutte le componenti che concorrono a formare il prezzo finale degli agrumi, inclusa la quota di solidarietà per Ri-MAFLOW e la copertura dei costi per la distribuzione sull’ultimo miglio:
Clementine/Mandarini 2,20 €/Kg: Raccolta 0,13€, Lavorazione 0,30€, Trasporto Sud-Nord 0,16€, Promozione 0,16€, Quota solidarietà migranti 0,05€, Produttore 0,85€, Quota di solidarietà Ri-MAFLOW 0,55€.
Arance da succo 1,50 €/Kg: Raccolta 0,09€, Lavorazione 0,30€, Trasporto Sud-Nord 0,16€, Promozione 0,08€, Quota solidarietà migranti 0,05€, Produttore 0,27€, Quota solidarietà Ri-MAFLOW 0,55 €.
Arance da tavola 1,80 €/Kg: Raccolta 0,09€, Lavorazione 0,30€, Trasporto Sud-Nord 0,16€, Promozione 0,13€, Quota solidarietà migranti 0,05€, Produttore 0,52€, Quota solidarietà Ri-MAFLOW.

Per tutti gli altri prodotti a listino la quota per progetti solidarietà migranti è del 5% e vi è una maggiorazione di 1€/kg (o di 1€ a pezzo) per compensare i maggiori costi di trasporto, la maggiore complessità di gestione e per contribuire allo sviluppo di questa piattaforma logistica dell’economia solidale. Nel foglio si possono ordinare anche dei bellissimi cesti natalizi il cui prezzo omnicomprensivo è di 45 e 65€ (compresa la quota solidarietà RiMAFLOW di 5€): composizione e descrizione dei cesti la trovate qui.

Contatti & ordini
Per ordinare i prodotti di SOS Rosarno chiediamo a tutti i referenti dei Gas di utilizzare il foglio elettronico allegato indicando le quantità totali acquistate dal singolo Gas e di farsi poi carico della ripartizione dei prodotti tra i singoli gasisti. Questo per ridurre al minimo i possibili errori in un ordine tanto complesso. Gli ordini vanno indirizzati a pacobrigante@gmail.com concordando anche giorni e
orari della consegna.

SOS Rosarno e FuoriMercato in collaborazione con DESR Parco Sud e Gas del Sole