il network

Terranostra nun s'adda tuccà

di
Terranostra occupata - Casoria (Na)

In seguito all’ordinanza di sgombero notificata dall’Amministrazione Comunale di Casoria in data 21 ottobre, questa mattina si è tenuto sotto la Casa Comunale un presidio delle attiviste e degli at

Come Ri-costruire? Domande verso il CommuniaFest

di
Thomas Müntzer

“Alle soglie di un mondo in parte inedito, dove il nuovo cavalca sul vecchio, meglio riconoscere ciò che si ignora e rendersi disponibili alle esperienze a venire che teorizzare l’impotenza min

COMMUNIAFEST 2015: alternative e pratiche in cammino

di
Communia Network

La vicenda greca, le scelte del governo Tsipras, l'inflessibile volontà dei dirigenti politici ed economici dell'Unione europea, parlano a noi, di noi, e ci pongono delle domande stringenti.

LA BOJE! 7° festa anticapitalista

di
Spazio sociale La boje! - Mantova

4-5-6 settembre (19.00 - 1.00)
MUSICA - CIBO - LIBRI - INCONTRI
Spazio Sociale La Boje! - strada Chiesanuova 10

Ventimiglia, pratiche sul confine

di
Ri-make Communia

Lo scorso fine settimana anche una comitiva di Ri-Make ha raggiunto il presidio permanente #NoBorder‬ a Ventimiglia e partecipato all’assemblea pubblica sul piazzale della stazione, insieme a d

la rete e i contatti

Communia Network è una rete politica e sociale, frutto di idee e pratiche che si misurano con la crisi delle sinistre anticapitaliste in Europa e la progressiva marginalizzazione di alternative credibili.
Un progetto che punta a un nuovo lessico politico. Al tempo della crisi strutturale del movimento operaio tradizionale e del vicolo cieco in cui è finita la sinistra istituzionale e non, ci muove l'ambizione di ricostruire luoghi e tempi della lotta di classe, individuando un nuovo linguaggio, un nuovo immaginario, nuovi strumenti di connessione a livello nazionale e internazionale.

E' un progetto che vuole rompere con una tradizione ormai inservibile per iniziare a navigare in mare aperto. Ma non ci interessa la tabula rasa. Vogliamo ancora utilizzare l'approccio marxiano senza mummificarlo. Ci interessa il marxismo critico, libertario, ci interessa mescolarlo alle riflessioni dell'ecologismo radicale e del femminismo, alle elaborazione critiche del presente. Nessuna nostalgia per vecchie narrazioni, nessuna ansia di nuovismo. Vogliamo costruire un nesso, teorico e politico, con i punti più alti della storia dei movimenti di rivoluzione, da quelli che hanno originato il movimento operaio a quelli essenziali del secolo trascorso.

In questa chiave puntiamo a costruire, di nuovo, senza nostalgie e pentimenti. Puntando su una visione della democrazia diretta e radicale come valore fondante l’emancipazione; sull’autorganizzazione, sull’alternatività al capitalismo e la rottura con le sue regole e leggi come consapevolezza necessaria; sulla dimensione internazionale dei movimenti come spazio indispensabile alla loro efficacia.

Un progetto che mette in rete pratiche fuori mercato, percorsi di riappropriazione e autogestione conflittuale che si misurano con il conflitto attraverso l'autorganizzazione e la pratica di una democrazia reale. L’autogestione conflittuale è un terreno da riempire di significati nuovi, cogliendone la storia, le potenzialità, i limiti e le illusioni, soprattutto dal versante del rapporto con il potere, con sperimentazioni “fuori mercato“.

La forma di questo progetto è una rete, composta da soggetti che localmente provano a costruire tali pratiche e a connetterle con le lotte per la difesa del territorio, contro lo sfruttamento del lavoro, per il diritto allo studio e al sapere, per l'autodeterminazione di donne e soggetti lgbit.

Se vuoi scriverci per info maggiori: info@communianet.org