Voci e immagini da Idomeni

Mon, 27/06/2016 - 10:27
di
Staffetta Verso Ideomeni

La voglia di raccontare è irrefrenabile. La voglia di discutere, di approfondire alcune questioni, la voglia di confrontarci su ciò che abbiamo visto e sentito è diventata una priorità. Idomeni e lo sgombero del 24 maggio, i campi militari e le tendopoli a ridosso del confine con la Macedonia, il governo Tsipras, la Grecia e i muri della fortezza Europa. Vogliamo restituire il senso e il significato del nostro viaggio, della nostra staffetta, del perché siamo partiti. Solidarietà e monitoraggio, denunciare con ogni mezzo possibile quanto siano disumane le condizioni di vita di migliaia di persone deportate nei campi governativi. Monitoraggio appunto, per come un'emergenza umanitaria senza precedenti venga gestita, un problema di ordine pubblico da nascondere, ridicolizzando la dignità di chi ancora, relegato in enormi magazzini, in hangar fatiscenti, tiene stretta la propria umanità. Speranza e solidarietà, nonostante il controllo repressivo sia totale e totalizzante, nonostante il governo greco abbia tradito con una sola firma, il proprio popolo e i migranti. Vogliamo raccontare la crisi economica, dare un volto alla Salonicco dismessa e abbandonata, il cimitero di lamiere e di insegne arrugginite che costeggia la superstrada che porta alla frontiera. Emergenza umanitaria e crisi economica, ancora, l'ennesimo esperimento in provetta della governance europea di macelleria sociale.

Non ci limiteremo a questo però. Proveremo ad andare oltre. Proveremo a raccontare l'altra faccia della sperimentazione europea, il non detto, il problema da estirpare e cancellare per i media di regime: tenteremo quindi di riportare quel laboratorio di solidarietà internazionale, lo sforzo, l'impegno e la caparbietà di centinaia e centinaia di volontari, accorsi per costruire collettivamente non solo “un'altra accoglienza”, ma una rottura radicale di quel muro di silenzi che circonda l'Europa. Costruire insieme ai migranti, interagire, il mutuo soccorso e il reciproco riconoscimento, vorremmo raccontarvi questo.

“Proprio quando i media mainstream chiudono gli occhi, noi vogliamo tenerli più aperti che mai”, dicevamo prima di partire. Una volta tornati, ci siamo detti, “tocca non chiuderli mai...”. Partendo da questo presupposto, la #SteffettaVersoIdomeni, organizza un tour in giro per l'Italia, per raccontare la propria esperienza “per campi”. Parole e immagini. Il resoconto puntuale degli attivisti e delle attiviste,il video che palesa l'abominio perpetrato dall'Europa della Merkel, una mostra fotografica itinerante.

Ecco le prime tappe sono:

27 giugno Bari, spazio di mutuo soccorso bred & roses

1 luglio a Communia Roma, via scalo san lorenzo 33

3 Luglio Mantova - Spazio sociale La boje!

23 Luglio Genzano (Rm)

25 Settembre A Terra Nostra Casoria (Napoli) all'interno del CommuniaFest (24-26 settembre)