Milano: #UniVSExpo all'inaugurazione dell'anno accademico

Wed, 19/02/2014 - 03:12
di
AteneinRivolta Milano

Ieri 11 febbraio all’Università degli Studi di Milano si è svolta l’inaugurazione dell’anno accademico, promossa con grande cura dal Rettore Gianluca Vago e dallo stesso preparata in un clima iper-securitario che eliminasse ogni possibilità di espressione di dissenso, come testimoniava il grande dispiegamento di agenti in borghese nell’atrio centrale ed i controlli posti a guardia dell’ingresso dell’Aula Magna.

In questa occasione siamo tornati ad esprimere la nostra contrarietà alla concezione aziendalista e precarizzante che ormai contraddistingue tutti gli Atenei milanesi e non solo, e che tocca ora il suo apice nell’appoggio che gli Istituti Accademici offrono ad EXPO2015. Quest’ultimo è un evento costruito in maniera tale da generare profitti prevalentemente privati e di grandi gruppi usando soldi pubblici, con effetti devastante sul territorio milanese e del suo hinterland, sul tessuto sociale e relazionale che viene svalorizzato, sul mondo del lavoro attraverso la proposta di contratti in deroga precarizzanti nonché di vero e proprio lavoro gratuito e sfruttato oltre ogni soglia. Il progetto “Le Università per EXPO2015” non è altro che il mezzo attraverso il quale gli atenei milanesi diventano parte di questo processo e promuovono nei confronti degli studenti e delle studentesse l’idea di un EXPO come grande occasione di formazione e di occupabilità, quando è ormai ben chiaro che né in termini di resa lavorativa (gli student* al massimo saranno sfruttati in stage/tirocini gratuiti o malamente retribuiti) né dal punto di vista formativo (concentrando i progetti accademici in un evento fallimentare secondo le aspettative e limitato a 6 mesi può costituire una base formativa valida per cosa se non per abituarsi alle nuove regole del mercato del lavoro neoliberista?) ci si potrà aspettare granché da questo “grande” evento.

L’unico vero effetto che EXPO2015 avrà sulle università poi sarà quello di fungere da definitivo grimaldello col quale passare all’attuazione definitiva delle ultime devastanti riforme dell’università e della scuola garantendo degli spazi di ingresso, partecipazione e auto-sponsorizzazione a privati e grandi compagnie all’interno dei luoghi della cultura. La sponsorizzazione di incontri universitari da parte di Autogrill (famoso modello vincente di alimentazione “per nutrire il pianeta” come EXPO in parte propone), dimostra questo meccanismo, per citare un esempio su tutti.

Per questo siamo tornat* ad esprimerci su quelli che sono secondo noi i veri problemi e a ribadire che non c’è nulla da inaugurare dove ci sono tagli costanti sul diritto allo studio, privati liberi di decidere dei percorsi formativi, lobby di potere a dirigere i meccanismi accademici, precarietà dilagante a livello giovanile e non solo, climi securitari senza senso che reprimono l’autorganizzazione di studenti e studentesse.

Lo abbiamo fatto presentando EXPO per quello che sarà in realtà, per Milano e non solo, attraverso il libro Expopolis, e continueremo a farlo con altri metodi ed altre voci nel prossimo periodo.

Preparatevi, il percorso #UniVSExpo è appena cominciato.