La bomba ecologica della discarica di Cerroni sta esplodendo

Fri, 21/03/2014 - 12:03
di
Ops - Castelli Romani

Continuano ad arrivare segnali allarmanti dalla discarica di Roncigliano. Nei giorni scorsi diversi cittadini dei quartieri circostanti alla discarica, si sono dati appuntamento davanti i cancelli della discarica, anche in orari notturni, per la forte puzza. Ci sono stati anche dei ricoveri presso il pronto soccorso di Albano. La bomba ecologica della discarica di Cerroni sta esplodendo.
Eppure le indagini della Procura di Roma hanno riconosciuto Cerroni e la sua banda protagonisti di un disegno criminoso. Mentre incassavano illegittimamente tanti milioni di euro dai Comuni del nostro territorio intanto avvelenavano le falde e i terreni circostanti la via ardeatina. A conferma di ciò, lo studio ERAS dello scorso Aprile segnala un aumento delle patologie tumorali nelle prossimità delle discariche di tutto il Lazio, l’Arpa, da quando sono scattate le manette a Cerroni e co., sforna analisi allarmanti sulle falde acquifere, ormai ricche di piombo, manganese e altre schifezze.
Intanto a fine Febbraio è stato trasformato in legge il decreto Destinazione Italia.Un ulteriore regalo a coloro che in questi anni in nome del profitto ci hanno avvelenato. Infatti saranno previsti ulteriori fondi pubblici da destinare alle bonifiche che potranno esser richiesti dagli stessi che hanno inquinato. Cosa significa? Un condono mascherato, eviterà condanne per reati ambientali e a pagare per le bonifiche saremo sempre noi e non chi ha inquinato. Cerroni, per le discariche laziali e la Camorra per la Terra dei Fuochi ringrazieranno.
Si vuole nuovamente nascondere la realtà dei fatti. Quello perpetrato in questi anni è stato un vero e proprio Biocidio, ovvero il saccheggio delle nostre terre, delle nostre acque, della nostra salute, della nostra vita. I responsabili sono stati cricche di imprenditori e politicanti, mentre Cerroni finanziava campagne elettorali, poteva continuare indisturbato a spremere i Comuni con fatture gonfiate perché padrone indiscusso delle discariche nel Lazio. Altro che differenziata, il sistema puntava a mantenere in vita discariche e realizzare inceneritori, con questa ricetta si prendevano soldi pubblici e si facevano indebitare gli enti pubblici.
Poi ci dicono che mancano i soldi per la sanità pubblica!
Eppure in questi anni a essere criminalizzati, addirittura tacciati di terrorismo sono stati coloro che hanno riempito le strade e le piazze dei nostri paesi, coloro che hanno da subito denunciato chi stava speculando e avvelenando.
Dato che oggi un pezzo di verità sta venendo fuori chiediamo da subito:
- verità e giustizia per chi è stato criminalizzato o imprigionato solo perché ha difeso il proprio territorio;
- la costituzione dei Comuni dei Castelli romani come parte civile e chiedere la restituzione dei soldi non dovuti a Cerroni;
- lo stop immediato del Decreto Clini che permette ancora di sversare i rifiuti di Roma nella discarica di Roncigliano;
- la bonifica dell’area della discarica di Roncigliano a spese della Pontina ambiente;
Gianluca e Adriano Liberi
Stop Biocidio – Fuori i profitti dai nostri territori