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Occupy-MAFLOW!
Updated: 5 hours 42 min ago

RIMAFLOW VIVRA’ – MATERIALI PER LA CAMPAGNA

Fri, 10/08/2018 - 16:42

 

           

    

 

 

UNA CASETTA PER I BAMBINI DEI DETENUTI DI BOLLATE

Thu, 09/08/2018 - 23:22

“UNA TRACCIA DI LIBERTÀ”
UNA CASETTA PER I BAMBINI DEI DETENUTI DI BOLLATE

“Una traccia di libertà” è un progetto del Politecnico di Milano e Amministrazione Penitenziaria con la collaborazione del Gruppo della Trasgressione.
RiMaflow vi ha partecipato con i suoi artigiani costruendo una struttura di incontro per i detenuti e le loro famiglie che sarà inaugurata il prossimo ottobre nel giardino del carcere di Bollate. Docenti, studenti, detenuti e lavoratori/trici insieme per costruire spazi di libertà e dignità e trasformare la pena in occasione di rinascita dell’umano.

Di seguito un report fotografico che illustra l’incontro con i docenti e gli studenti del Politecnico di Milano**, con il Gruppo della Trasgressione* e le fasi di lavorazione e istallazione della struttura costruita nei laboratori di RiMaflow insieme agli artigiani della Cittadella dei mestieri.

Su questo progetto il “Corriere della sera” ha scritto un articolo che è possibile leggere al seguente sito:

https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/18_agosto_08/milano-casetta-rossa-bollate-un-oasi-figli-detenuti-7ff9df20-9acf-11e8-935d-1b6371349412.shtml

* Per il Politecnico di Milano il il lavoro di studio e di progettazione è stato realizzato dagli studenti di Architettura Urbanistica e Ingegneria delle Costruzioni coordinati dai loro docenti Andrea Di Franco, Chiara Merlini, Michele Moreno e Lorenzo Consalez.

**il “Gruppo della Trasgressione” coordinato dal prof. Angelo Aparo è composto da detenuti ed ex detenuti del carcere di Milano, da studenti e neolaureati di Psicologia e Giurisprudenza ed operano nei carceri di S. Vittore, Opera e Bollate e collabora con decine di insegnanti e artisti.

RIMAFLOW VIVRA’

Wed, 08/08/2018 - 18:07

HANNO COSTRETTO LA COOPERATIVA RIMAFLOW ALLA CHIUSURA E ARRESTATO IL SUO LEGALE RAPPRESENTANTE CON ACCUSE INFAMANTI. NON RIUSCIRANNO A CANCELLARE IL SUO PROGETTO SOCIALE! MASSIMO DEVE TORNARE LIBERO SUBITO !!!

Ci hanno provato in tutti i modi a mettere i bastoni tra le ruote a un progetto mutualistico di recupero di una fabbrica abbandonata a Trezzano sul Naviglio dopo il licenziamento di 330 persone. La forza del ‘fare solidale’, l’impronta ecologista, la capacità di creare senza aiuto alcuno 120 posti di lavoro, la costruzione di una rete di economia sociale popolare Fuorimercato, l’impegno contro la criminalità organizzata – in cui sono state coinvolte imprese e istituzioni di tutto il SudOvest milanese – hanno dato la forza di resistere per quasi sei anni e di far vivere una delle più significative esperienze di autogestione operaia.

Hanno trovato l’occasione della sperimentazione del recupero di materie prime da carta da parati (il 3,6% del bilancio di RiMaflow, in realtà una perdita economica trattandosi di investimento per formazione!) per presentare RiMaflow  come parte di un’associazione a delinquere finalizzata al trattamento illecito dei rifiuti: l’accusa più paradossale e infamante che ci potrebbe essere rivolta!!!

Il coinvolgimento in attività criminogene di società a cui RiMaflow si è rapportata per i macchinari e gli scarti di produzione da lavorare non significa nel modo più assoluto la partecipazione della Cooperativa e del suo legale rappresentante Massimo Lettieri in tali vergognose attività. E lo dimostreremo!

Ma intanto il sequestro dei beni mobili e immobili, dei conti correnti e del sistema informatico dell’amministrazione ha cancellato violentemente la Cooperativa in tutte le sue regolari attività, impedendo di pagare stipendi, contributi, fatture e adempimenti fiscali (IVA, tasse,…) che graveranno drammaticamente nel tempo.

Questo non è giusto. Questo non è tollerabile!! 

Il momento è gravissimo: occorre una straordinaria campagna di resistenza. Ogni realtà solidale si mobiliti in tutte le forme possibili: è il momento di dimostrare da che parte stare!!!

Cooperativa RiMaflow

Associazione Occupy Maflow

Fuorimercato, autogestione in movimento

www.rimaflow.it

www.fuormercato.com

 

Trezzano sul Naviglio, 1 agosto 2018

DI SEGUITO l’appello che vi chiediamo di sottoscrivere e  diffondere

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APPELLO: RIMAFLOW VIVRA’ !!!

RiMaflow, attraverso le sue diverse attività lavorative (la Cooperativa e le botteghe artigiane), le sue attività culturali e la promozione di una rete di economia sociale e popolare Fuorimercato, ha contribuito a dare un volto più solidale e umano alle periferie e alla realtà del territorio del SudOvest milanese, diventando riferimento importante anche a livello internazionale per il riscatto dei settori sociali più deboli.

L’inchiesta in cui è stata coinvolta con l’accusa di associazione a delinquere è paradossale proprio per il profondo valore etico e sociale messo in campo dai suoi lavoratori e dalle sue lavoratrici.

L’indagine della magistratura non può cancellare tutta la comunità di RiMaflow: la Cooperativa deve tornare a vivere e il suo legale rappresentante tornare subito in libertà!!

Esprimiamo la più grande solidarietà a RiMaflow, che si deve tradurre concretamente anche in un immediato sostegno economico per le spese legali e per far fronte al sequestro dei beni, a partire dai conti correnti, che ammonteranno nel tempo a diverse decine di migliaia di euro!!

Occorrono iniziative di raccolta fondi durature nel tempo per effettuare:

  • DONAZIONI
  • PRESTITI DI MUTUO SOCCORSO (a scadenza minima di 6 mesi – un anno)

da versare sul c/c IT93S 05018 01600 000000158008 di Banca Etica

intestato Ass. Occupy Maflow, specificando la causale “donazione” o “prestito per … mesi/anni”.

APPELLO RIMAFLOW

Radio popolare intervista Gigi Malabarba

Wed, 08/08/2018 - 17:50
RADIO POPOLARE  “Giorni Migliori” – Microfono aperto

mercoledì 1 ago 2018 — http://pod.radiopopolare.it/giornimigliorimicap_1_01_08_2018.mp3

Intervista a Gigi Malabarba di RiMaflow sul caso giudiziario che ha coinvolto la nostra cooperativa e  il presidente Massimo Lettieri ancora detenuto.


https://rimaflow.it/wp-content/uploads/AUDIO-intervista-a-gigi-Radio-Pop-01-08-18-.m4a

COMUNICATO STAMPA DI RIMAFLOW del 26 luglio 2018

Fri, 27/07/2018 - 12:12

COMUNICATO STAMPA – 26 luglio 2018

 

TRAFFICO RIFIUTI IN LOMBARDIA. RIMAFLOW E’ NATA PROPRIO PER IL ‘RICICLO PULITO’ CONTRO LE BANDE CRIMINALI !!!!

Tra gli arrestati e i siti sequestrati stamattina dai carabinieri ci sono anche il presidente della cooperativa RiMaflow e il capannone dove si è sperimentato per un periodo il recupero di materia prima da carta da parati.

Con le ditte che ci hanno conferito macchinari e materiali con regolari documenti di trasporto – alcune delle quali figurano tra quelle indagate –  non abbiamo nulla a che fare per qualsiasi altra loro attività.

La nostra unica ‘illegalità’ è quella di essere ancora in attesa di un titolo di utilizzo del sito da quando quasi sei anni fa la Maflow ha chiuso licenziando 330 persone e abbandonando la fabbrica. Gli operai si sono ricostruiti un lavoro con una regolare Cooperativa, sono nate molte botteghe artigiane che – insieme – hanno dato vita a un centinaio di posti di lavoro, mentre un business plan è stato preparato con il concorso di varie Università.

La sperimentazione sul riciclo è stata condotta acquisendo materiali (scarti di produzione di carta da parati) da ditte a cui lo restituivamo lavorato (con fatture di lavoro conto terzi) o vendute a ditte con regolari fatture. Non sappiamo l’iter successivo di questi materiali.

La sperimentazione, peraltro onerosa e quindi una perdita per noi, è terminata mesi fa, in attesa di una regolarizzazione del sito ormai in dirittura d’arrivo. Quindi nessuna attività lucrativa da parte della Cooperativa!!!

Nel capannone posto sotto sequestro abbiamo invitato a più riprese molti enti, tra cui Città Metropolitana, AMSA e A2A, con la massima trasparenza rispetto ai nostri progetti.

I lavoratori di RiMaflow non c’entrano con lo smaltimento illecito di rifiuti per cui sono implicati altri soggetti. Massimo Lettieri deve essere rimesso in libertà e deve essergli restituita tutta la dignità per il lavoro che ha sempre fatto per tutti i lavoratori e le lavoratrici e anche per la città di Trezzano sul Naviglio.

Solidarietà  è stata espressa stamattina da don Massimo Mapelli di Caritas Milano, da don Franco Colombini parroco di Trezzano, da Marco Cabassi e don Gino Rigoldi che da anni seguono e sostengono attivamente il progetto RiMaflow.

 

Cooperativa RiMaflow (Luca Federici 349.6489063)

Associazione O. Maflow (Gigi Malabarba 335.1213067)

 

Trezzano, 26 luglio 2018