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Updated: 10 hours 42 min ago

FIRMATE LA PETIZIONE IN DIFESA DI RI-MAKE BENE COMUNE

Tue, 16/05/2017 - 02:06

PETIZIONE

Ri-Make è un bene comune, difendiamolo!

Pochi giorni fa ci è giunta una notizia: la proprietà dello stabile di via Astesani 47, l’ex Bnl recuperata dal progetto Ri-Make, verrà trasferita ad una società immobiliare privata con il compito di vendere lo stabile. Attualmente la proprietà dell’immobile è in mano ad una società liquidatrice, Argentaria S.r.l, che 13 anni fa ha ricevuto l’incarico di rivendere lo stabile direttamente dall’autorità giudiziaria, che ha sottratto la proprietà dell’ex Bnl ad una società immobiliare a causa dei debiti contratti. Una storia di fallimenti più o meno voluti e di indagini penali, infatti, ha portato la vecchia società proprietaria in tribunale. Uno stabile per altro di un particolare valore architettonico, progettato dai fratelli Latis negli anni ‘60, e oggetto di studi del Politecnico di Milano, e soggetto di importanti mostre fotografiche sul patrimonio architettonico cittadino a Palazzo della Ragione.

A 13 anni di distanza l’immobile è ancora invenduto ma negli ultimi 3 anni, dopo 10 di totale abbandono, quel luogo è divenuto per Milano un bene comune: il 15 maggio del 2014 Ri-Make ha riaperto le porte di quell’edificio.Ri-Make è un bene comune di tutte e tutti. I progetti sociali, culturali e solidali che al suo interno si sono sviluppati, trasformando una banca abbandonata in uno spazio di riferimento per il quartiere e la città intera, non possono essere messi in pericolo per gli interessi della speculazione immobiliare. La storia di questi tre anni va in direzione decisamente opposta a quegli interessi: è la storia di un luogo dove al centro ora stanno le relazioni umane, i bisogni sociali, il dibattito e il confronto, la ricchezza degli scambi culturali.

Il recupero sociale di uno spazio finito in disuso a causa di operazioni illecite, è un’esperienza molto simile al recupero dei beni confiscati alle mafie.

“Ma occupare è illegale”, si dice.

Ma, in tutta questa storia, dove sta davvero la legalità?

Formalmente è legale tenere uno stabile sfitto, vuoto e abbandonato al degrado, ma è giusto? Noi pensiamo sia uno spreco, un’ingiustizia se si pensa al bisogno di spazi di cultura, solidarietà e socialità.

È legittimo allora tenere interi edifici vuoti, con il solo scopo di far alzare i prezzi del mercato immobiliare, quando ci sono decine di progetti senza la possibilità di avere uno spazio? progetti di assistenza legale ai rifugiati, corsi di informatica, rassegne cinematografiche, pranzi di quartiere, intervento sociale nelle periferie, progetti di promozione del km zero, gruppi di auto-aiuto contro la discriminazione di genere: è giusto che non abbiano spazio?

Ri-Make nasce dall’idea che no, non sia giusto e che non dovrebbe essere nemmeno legale, perché i bisogni e la partecipazione di chi vive nei quartieri, soprattutto nelle periferie, dovrebbero stare al primo posto nella gestione di un territorio.

Alcune leggi a dire il vero, già ci danno ragione, come quella che permette all’amministrazione comunale di divenire proprietaria di beni privati abbandonati da più di 5 anni. Oppure la legge sulla già citata confisca dei beni alle mafie, che prevede l’assegnazione di quei beni a progetti di valore sociale. Per altro, uno dei progetti che si è sviluppato all’interno dello spazio, il progetto “Hotel del mutuo soccorso e della solidarietà” dell’Associazione Mshikamano è stato riconosciuto dalla Commissione Antimafia e dal Comitato Legalità di Regione Lombardia come proposta di riuso innovativo dei beni confiscati alla mafia, e presentato in Regione lo scorso 23/03/2017.

Per questo pensiamo sia necessario:

  •  la difesa del valore storico e architettonico dello stabile con un intervento della Soprintendenza all’Archeologia e alle Belle Arti che ha il potere di vincolare i beni culturali per la loro salvaguardia e valorizzazione
  • l’esproprio da parte dell’amministrazione Comunale – come prevede l’Art.12 sul recupero urbano del nuovo regolamento urbanistico – e l’emissione di una delibera sull’uso civico dello spazio che ne riconosca la gestione collettiva e partecipata in virtù della sua utilità sociale (come già successo per il Teatro Montevergini occupato di Palermo e per sette spazi autogestiti a Napoli)
  • la tutela dei tanti progetti sociali, di solidarietà, culturali e aggregativi nati nello spazio: dalla serigrafia autogestita al coworking artistico gratuito allo sportello di consulenza legale e solidarietà a migranti e rifugiati (che copre un vuoto istituzionale nella zona e per il quali siamo stati ricevuti in incontri ufficiali in Prefettura già due volte); dai percorsi di educazione al genere e di contrasto alla violenza sulle donne ai progetti di cucina popolare; dal sostegno delle produzioni agricole biologiche e a filiera corta alle attività culturali gratuite e aperte a tutti, attraverso sale prove musicali, rassegne cinematografiche, presentazioni di libri, concerti;

 Noi, firmatari e firmatarie di questa petizione, vogliamo sostenere e tutelare lo spazio di Ri-Make e i tanti progetti che lo abitano, prevenendo qualsiasi atto di sgombero.

Firmiamo perché venga aperto un tavolo di trattativa con la società liquidatrice e il Comune di Milano, affinché possa trovarsi una soluzione condivisa che garantisca la sopravvivenza dei progetti nati nello spazio e il loro valore sociale e culturale.

Cos’è Ri-make e chi lo abita e fa vivere…

Ri-Make è il nome del progetto con cui è stato ri-aperto e recuperato l’edificio dell’ex BNL di via Astesani 47 (MM3 Affori FN). Ri-Make fa parte di Communia Network, una rete nazionale di esperienze di riappropriazione e autogestione, di cui fanno parte, sul territorio metropolitano milanese, anche la fabbrica recuperata e autogestita Ri-Maflow (Trezzano sul Naviglio), ed il parco recuperato dell’ex area Cral di Magenta, oggi Ri-Parco.

In questo momento all’interno dello spazio di Ri-Make stiamo portando avanti alcuni progetti:

People Before Borders: come rete di collettivi e associazioni, costruiamo un progetto di solidarietà con i/le migranti e rifugiati/e di questa città (e in particolare del Campo di Bresso), sostenendo le loro lotte per l’ottenimento dei documenti e di condizioni di vita dignitose. Oggi, accanto alla lotta per i diritti, costruiamo un progetto di autonomia lavorativa e abitativa per mezzo di forme cooperative e di mutuo aiuto. Inoltre, in collaborazione con uno studio di avvocati, forniamo un servizio consulenza legale completamente gratuita.

Collettivo Femminista Grrramigna: un percorso di condivisione e autonomia di donne che lottano contro tutte le discriminazioni e le violenze di genere, caratterizzando Ri.Make come spazio anti-sessista e queer con l’organizzazione di feste, presentazione libri e dibattiti, progetti di mutuo aiuto tra donne vittime di violenza e partecipando attivamente alla costruzione del movimento Non Una Di Meno a livello cittadino e nazionale.

Spazio (Af)FuoriMercato: progetto di presentazione e diffusione delle «autoproduzioni» a filiera corta, autogestita e a “sfruttamento zero” (come quelle della fabbrica recuperata Ri-Maflow, dell’associazione SOS Rosarno, del progetto Netzanet di Bari). Uno spazio aperto per promuovere un consumo critico e consapevole che ha costituito un nuovo Gruppo di acquisto solidale. Da questo progetto è nata l’esperienza dei pranzi popolari la domenica – che permettono a tante persone di passare un pranzo in compagnia con una spesa di soli 3 euro – e i mercati popolari dei piccoli produttori.

Spazio CoWorking: spazi laboratoriali e produttivi collettivi e in condivisione, costruiti da settori di giovani precari/e e disoccupati/e che in una dinamica solidale collaborano a partire dalla propria formazione e dalle proprie competenze, sistematicamente escluse o malpagate dal mercato del lavoro. Tra gli spazi di attività a disposizione di tutti/e ci sono laboratori di pittura, serigrafia e stampa, fotografia e camera oscura.

Sala Prove Popolare Autogestita Ri-Make Music: sala prove autogestita a disposizione del quartiere aperta tutte le sere della settimana, che organizza anche concerti e jam session all’interno dello spazio.

Bagdad café – Libreria Fuorimercato: una libreria autogestita che presenta piccole case editrici e rende possibile la loro conoscenza, anche attraverso incontri con autrici/autori.

Collettivo CineCaveau: laboratorio di autoproduzioni video e di studio del linguaggio cinematografico che organizza anche rassegne e proiezioni tematiche all’interno di Ri-MaKe.

E ancora, spazi per incontri sulla situazione internazionale e la solidarietà internazionalista (ricordiamo, tra i tanti organizzati, quelli sulla Siria e sull’Ucraina); spazi di giocoleria e teatro. E tutto quello che nel prossimo futuro riusciremo a mettere in piedi, insieme a chi è interessato/a a mettere le sue risorse a disposizione di un progetto collettivo e aperto.

ESTATE IN libera masseria

Sun, 14/05/2017 - 01:45

EstaTE in Libera Masseria

La Caritas della Zona Sesta della Diocesi di Milano, guidata da don Massimo Mapelli, si sta occupando della tutela e dell’utilizzo a scopi sociali del bene “ La Masseria” a Cisliano (MI), confiscato al clan di Francesco Valle.
Proprio a partire da questa esperienza l’Associazione “Una Casa Anche Per TE” Onlus in collaborazione con il Comune di Cisliano, CGIL Lombardia e l’Associazione La Barriera, organizzano per l’estate 2017 campi di formazione e lavoro rivolti ai giovani (maggiorenni e minorenni) durante i quali l’attività si concentrerà sulla pedagogia del fare e sulla Cultura della legalità. Accanto alla conoscenza del lavoro della Caritas di vicinanza alle situazioni di povertà si affiancheranno percorsi formativi sulla giustizia sociale, sulla presenza delle mafie nel nostro territorio e sulle potenzialità d’uso dei beni confiscati e dei Beni Comuni.

PROGRAMMA DETTAGLIATO – ISCRIZIONI

http://www.caritasambrosiana.it/eventi/iniziative-di-caritas-ambrosiana/campi-estivi-2017-ucapte

“Lo so…lo so che per voi la Mafia sembra un’onda inarrestabile…ma la Mafia si può fermare…ed insieme la fermeremo”
Pio La Torre
Tanti parlano di antimafia e giustizia sociale, noi ti proponiamo di praticarla per una settimana. La Masseria, che si trova a Cisliano (MI), è un bene confiscato in via definitiva il 13 ottobre 2014 al clan Valle-Lampada, legato alla ’ndrangheta. E‘ composto da una palazzina con quattro appartamenti, due sale ristorante, un chiosco bar, una sala per feste, un giardino con piscina e un salone polivalente per esposizioni e riunioni. Il bene si estende su un’area di circa 10.000 mq. Fino a maggio 2015 questo bene era oggetto di continui atti vandalici, che ne stavano compromettendo un suo futuro utilizzo; per questo, insieme al Comune di Cisliano e a tante realtà, cittadini/e abbiamo dato vita ad un presidio permanente in difesa del bene comune.

“A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca”
Don Lorenzo Milani
Gli spazi comuni, anch’essi ripuliti e sanati, sono utilizzati per riunioni e feste. Questo grazie ai Campi di Volontariato che si sono svolti e alle giornate di responsabilità sociale.
La Masseria ha ancora bisogno di lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione e altri BENI COMUNI stanno aspettando il nostro intervento, per rispondere alle emergenze abitative, per rendere disponibili spazi e avviare percorsi lavorativi.

“ La mafia ha più paura della scuola che dei giudici perché prospera sull’ignoranza della gente e sui bisogni delle famiglie”
Antonino Caponnetto
La settimana è suddivisa tra attività manuali, formazione, incontri con realtà sociali, testimonianze e momenti di socializzazione. Approfondiremo temi quali: la Costituzione Italiana, i beni con­fiscati, i beni comuni, la giustizia sociale. Il campo sarà organizzato anche in base alle capacità dei partecipanti, ognuno sarà messo nelle condizioni di portare il proprio contributo in base alle proprie competenze e saperi. Attraverso la condivisione si acquisiranno nuove conoscenze e strumenti per poter SCEGLIERE DA CHE PARTE STARE.

I CAMPI IN LIBERA MASSERIA

Chi può partecipare? Singoli dai 14 anni in su, gruppi e famiglie .

Dove si alloggia? Presso “La Masseria” di Cisliano, 15 posti letto in camere divise tra maschi e femmine, 20 posti tenda divisi tra maschi e femmine.

Sicurezza? E’ garantita dalla presenza di nostro personale, coadiuvato da nostri volontari, che saranno presenti per tutta la settimana 24 su 24 ore, in numero adeguato ai partecipanti. Verrà stipulata un’assicurazione infortuni.

L’esperienza proposta ai campisti sarà sicuramente ricca e impegnativa, sia per le attività lavorative, sia per i momenti formativi e le testimonianze. Attraverso questi ultimi infatti verrà tracciato un percorso graduale ed intenso che aiuterà i partecipanti a comprendere ed ambientarsi nel particolare clima cooperativo.
Le settimane: arrivo lunedì alle ore 10.00 – partenza domenica alle ore 12.00
1° campo 7 giorni dal 29 maggio al 4 giugno
2° campo 7 giorni dal 5 giugno al 11 giugno
3° campo 7 giorni dal 12 giugno al 18 giugno
4° campo 7 giorni dal 19 giugno al 25 giugno
5° campo 7 giorni dal 26 giugno al 2 luglio
6° campo 7 giorni dal 3 luglio al 9 luglio
7° campo 7 giorni dal 10 luglio al 16 luglio
8° campo 7 giorni dal 17 luglio al 23 luglio
9° campo 7 giorni dal 24 luglio al 30 luglio
10° campo 7 giorni dal 31 luglio al 6 agosto
11° campo 7 giorni dal 7 agosto al 13 agosto
12° campo 7 giorni dal 28 agosto al 3 settembre
13° campo 7 giorni dal 4 settembre al 10 settembre

Costo individuale di partecipazione: € 140,00

Libera Masseria: una storia, un luogo, un’esperienza da scoprire e da vivere insieme!

PER SAPERNE DI PIU’, GUARDA IL VIDEO DEI 63 GIORNI DI CAMPO 2016
https://www.facebook.com/pg/LiberaMasseria/videos/?ref=page_internal

DAL 30 AGOSTO al 2 SETTEMBRE, IN ARGENTINA, L’ECONOMIA DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI

Sat, 06/05/2017 - 17:44

VI INCONTRO INTERNAZIONALE “L’ECONOMIA DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI” Buenos Aires e Pigüé, Argentina, dal 30 agosto al 2 settembre 2017

Il VI Incontro internazionale L’economia dei lavoratori e delle lavoratrici si terrà in Argentina dal 30 agosto al 2 settembre 2017: invitiamo a partecipare a questa nuova edizione dell’incontro lavoratori e lavoratrici di imprese recuperate ed autogestite, cooperative e organizzazioni sociali e popolari, organizzazioni sindacali, ricercatori e academici interessati e impegnati nelle pratiche di autogestione e nella costruzione di un progetto di una nuova economia dei lavoratori e delle lavoratrici.

Un primo momento dell’incontro si terrà presso l’Hotel Bauen recuperato dai suoi lavoratori (attualmente sotto minaccia di sgombero da parte del potere giudiziario e del governo argentino) nella città di Buenos Aires, mentre i giorni successivi saranno ospitati dalla Cooperativa Tessile Piguè, fabbrica recuperata situata nella provincia di Buenos Aires.

Questa sesta edizione del nostro Incontro si terrà a dieci anni dal primo incontro proposto nel luglio del 2007 dal Programma di ricerca Facultad Abierta della Facoltà di Lettere e Filosofia della Università di Buenos Aires. Gli incontri successivi si sono tenuti di nuovo a Buenos Aires nel 2009, in Messico nel 2011, in Brasile nel 2013 e in Venezuela nel 2015; dal 2014 in poi si sono tenuti inoltre una serie di incontri regionali in Sud America, Europa e mediterraneo, Centro e Nord America, la cui ultima edizione si è svolta tra ottobre e novembre del 2016 con tre incontri a  Salonicco, Montevideo e Città del Messico che hanno visto una grande partecipazione di lavoratori, ricercatori ed attivisti provenienti da 30 differenti paesi.

Questa nuova edizione dell’Incontro si terrà in una congiuntura politica particolare in cui l’economia dei lavoratori e delle lavoratrici, basata sull’autogestione, appare sempre di più come una alternativa di fronte al capitalismo selvaggio che condanna la maggioranza dei lavoratori allo sfruttamento, alla precarietà e alla disoccupazione, produce guerre, discriminazioni e distruzione a livello globale. In Argentina si trova una delle più grandi esperienze di autogestione e recupero di imprese che oggi si trovano ad affrontare l’offensiva capitalistica in questa nuova fase neoliberale. Questo è il contesto da cui vi invitiamo alla partecipazione a questa nuova edizione dell’Incontro, in cui confluiranno i dibattiti sviluppati nei tre recenti incontri regionali e nei precedenti, con l’obiettivo di rafforzare ed ampliare il dibattito e l’organizzazione.

Come Comitato Organizzativo abbiamo deciso che oltre alle sessioni previste a partire dal 30 di agosto si terranno una serie di attività e visite a fabbriche recuperate e organizzazioni sociali nella settimana precedente all’incontro. L’organizzazione garantirà la logistica degli spostamenti dei partecipanti dalla capitale argentina fino alla città di Piguè dove si terrà gran parte dell’incontro, che ha già ospitato il primo incontro regionale sudamericano nell’ottobre del 2014. L’agenda delle attività della settimana precedente sarà resa nota a partire dal mese di giugno.

Venezuela – Luglio 2016 – V Incontro internazionale “L’Economia dei lavoratori e delle lavoratrici”

Assi tematici dei dibattiti del VI Incontro ionternazionale “L’economía dei lavoratori e delle lavoratrici”

Ogni asse serve come orientatore di temi che saranno discussi nell’incontro e rappresenta un punto di riferimento per l’organizzazione del programma, a carico del comitato organizzatore locale ed internazionale, in base alle proposte di interventi proposti.

Assi tematici:

  1. Análisi di fase política ed economica della crisi del capitalismo globale
  2. L’autogestione come pratica e come progetto alternativo
  3. Sfide del sindicalismo e di altre forma di organizzazione dei lavoratori nel capitalismo neoliberale globale
  4. Precarizzazione e informalizzazione del lavoro: esclusione, inclusione o riformulazione delle forme del lavoro nel capitalismo globale?
  5. L’economía dei lavoratori e delle lavoratrici da una prospettiva di genere
  6. Processi di articolazione e integrazione dell’economia dei lavoratori
  7. Stato e politiche pubbliche nell’economia dei lavoratori
  1. Educazione popolare e produzione di saperi nell’economia dei lavoratori
Scadenze e date per la presentazione di proposte di interventi:

Presentazione di abstract: 16/6

Accettazione degli abstract 3/7

Presentazione del testo completo: 30/7

Le proposte devono essere presentate come abstract non superiore ad una cartella, si raccomanda di inviare un riferimento rispetto all’asse tematico a cui si fa riferimento. Una volta approvata la proposta, l’intervento potrà essere al massimo di 15 cartelle in Times New Roman o Arial 12, interlinea 1,5. Gli interventi accettati saranno disponibili online prima dell’incontro. Per la presentazione di interventi in formati differenti contattare l’organizzazione.

Scadenze per le presentazioni di proposte di laboratori, workshop, presentazioni di libri e riviste e prodotti audiovisuali:

Presentazione: 16/6

Accettazione: 3/7

Nel caso di proposta di laboratori e workshop occorre specificare le tematiche, la metodologia, i pasrtecipanti e la relazione con gli assi tematici dell’incontro. Le proposte saranno valutate sulla base della pertinenza tematica e dello spazio disponibile durante il meeting.

 

Maggiori informazioni sul sito del  Programa Facultad Abierta (www.recuperadasdoc.com.ar) e della Cooperativa Textiles Pigüé (www.textilespigue.com.ar).

Per info e comunicazioni: scrivere a centrodoc@gmail.com y sextoencuentrointernacional@gmail.com  

 

Venezuela – Luglio 2016 – V Incontro internazionale “L’Economia dei lavoratori e delle lavoratrici”

Comitato Organizzatore del VI Incontro  Internazionale “L’economía de lavoratori e delle lavoratrici”

Argentina: Programa Facultad Abierta (Fac. de Filosofía y Letras, Universidad de Buenos Aires); Cooperativa de Trabajo Textiles Pigüé; FEDECABA; FACTA; ACTRA; Red Gráfica Cooperativa; Cooperativa 19 de diciembre, Cooperativa Los Chanchitos; Cooperativa La Cacerola; Casa de los Trabajadores (Córdoba); Cooperativa Proyecto Coopar; IDELCOOP; Programa Relación Capital-Trabajo Ciecs-Conicet, Universidad Nacional de Córdoba; Carrera de Relaciones del Trabajo, Universidad Nacional Arturo Jauretche; Instituto de Ciencias Antropológicas (FFyL-UBA); Red TISA-Universidad Nacional de Quilmes; Asociación Civil INCLUIR; Cátedra Libre de Fábricas Recuperadas de la Universidad Nacional de La Plata; Centro Cultural de la Cooperación “Floreal Gorini”, Programa de Articulación Territorial-Universidad Nacional de San Martín (UNSAM); Grupo Alavío.

 

Otras organizaciones que forman el Comité Internacional:

Italia: fábricas recuperadas RiMaflow y Officine Zero

Francia: Asociación por la Autogestión; Union Syndicale Solidaires

Canadá: Centre for Learning, Social Economy & Work de la Universidad de Toronto

Toronto Airport Workers’ Council (https://www.facebook.com/TAWCYYZ/).

Brasil: Red Tecnológica para la Inclusión Social Brasil: INCUBES- Universidades Federal da Paraíba, Núcleo de Solidariedade Técnica (SOLTEC/UFRJ)), Grupo de Pesquisa de Empresas recuperadas por Trablahadores (GEPERT/UFRJ); Fábrica Ocupada Flaskó; Grupo de Pesquisa Organizações e Democracia (UNESP – Marília)

Colombia: Federación Nacional de Trabajadores del Estado, los Servicios Públicos y la Comunidad, ÚNETE

Venezuela: Comuna Socialista José Pío Tamayo y Empresa de Propiedad Social Directa Comunal Proletarios Uníos de Barquisimeto; Movimiento Nacional por el Control Obrero; Plataforma de Lucha de los Consejos Socialistas de Trabajadores; Movimiento Uníos.

México: Área de Estudios del Trabajo y Departamento de Relaciones Sociales de la Universidad Autónoma Metropolitana-Xochimilco; Colectivo de Cooperativas de la Nueva Central de Trabajadores; Coordinadora Nacional de Sindicatos Universitarios, de Educación Superior, Investigación y Cultura (CNSUESIC); Sindicato de Trabajadores de la Universidad Autónoma de Chapingo (STAUACH); Centro para la Justicia Global A.C. en San Miguel de Allende.

Uruguay: Centro de Formación y Documentación en Procesos Autogestionarios: Red temática de Economía Social y Solidaria de la Universidad de la República; Asociación Nacional de Empresas Recuperadas por sus Trabajadores; Federación de Cooperativas de Producción del Uruguay (ANERT); Instituto Cuesta Duarte, Espacio de Autogestión y Plenario Intersindical de Trabajadores – Convención Nacional de Trabajadores (PIT CNT); Federación Uruguaya de Cooperativas de Vivienda y Ayuda Mutua (FUCVAM) y Coordinadora Nacional de Economía Solidaria

China: Chinese Working Women Network

 

Internacional: Workerscontrol.net

SABATO 13 MAGGIO “CAROVANE MIGRANTI” A LIBERA MONTELLO e RIMAFLOW

Tue, 02/05/2017 - 16:22

SABATO 13 MAGGIO 2017 – “CAROVANE MIGRANTI”
Libera Montello+RiMaflow
CAROVANA ITALIANA PER I DIRITTI DEI MIGRANTI,
PER LA DIGNITÀ E LA GIUSTIZIA

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PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Dalle ore 12.00:

LIBERA MONTELLO
via Caracciolo, Milano

— CAROVANE MIGRANTI, le testimonianze
— PRANZO SOCIALE
— DOCUMENTARIO EL COSTO HUMANO DE LOS AGROTOXICOS
di Pablo Ernesto Piovano

dalle ore 15.00:
— Musica & sfilata migrante
con la Sartoria Sociale MADE IN CASTEL VOLTURNO

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dalle ore16.30:
RIMAFLOW – Fabbrica Recuperata!
via Boccaccio, 1 – Trezzano sul Naviglio (Mi)

— CAROVANE MIGRANTI, le testimonianze
— Aperitivo & Goloserie

Intervengono:
— Li’ Ki’l María Toma Toma
Università Indigena Ixil del Guatemala (Quiché)

— Imed Soltani
La Terre pour tous (Tunisia)

— Fray Tomás González Castillo
La 72, Refugio para personas migrantes (Mexico)

— Giuseppe De Marzo
Rete dei Numeri Pari

…interventi dei migranti della Montello

Introducono:
Edda Pando – Zona 8 Solidale
Gigi Malabarba – RiMaflow

PER INFO SULLA CAROVANA:

https://www.facebook.com/carovanemigranti/

http://carovanemigranti.org/